«Un ballo senza ballo»

Salvatore Viganò e il coreodramma

Autori

  • Stefania Onesti Università di Padova https://orcid.org/0000-0003-2473-6170

DOI:

https://doi.org/10.13135/2036-5624/10

Parole chiave:

Salvatore Viganò, Carlo Ritorni, Coreodramma, Ballo Pantomimo

Abstract

Salvatore Viganò vive in un momento di evoluzione e cambiamento per lo spettacolo coreutico. Compresso, per così dire, dal punto di vista storiografico, tra il ballo pantomimo settecentesco e il balletto romantico, rappresenta, a nostro parere, un momento di snodo significativo tra questi due generi. Ciononostante, lo stesso termine coreodramma, coniato da Carlo Ritorni a posteriori nei, usciti nel 1838, fino ad ora è stato poco problematizzato e indagato. Il saggio si interroga sul significato della parola e sulle ragioni del suo utilizzo da parte di Ritorni.

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Pubblicato

2019-12-22

Come citare

Onesti, S. (2020). «Un ballo senza ballo»: Salvatore Viganò e il coreodramma. Il Castello Di Elsinore, 23(81), 49–60. https://doi.org/10.13135/2036-5624/10

Fascicolo

Sezione

Saggi