Riflessioni sulla filosofia dell’azione. Pirandello, Gramsci e Lukács

Autori

  • Francesco Ceraolo Università del Salento https://orcid.org/0000-0002-6728-9166

DOI:

https://doi.org/10.53235/2036-5624/11

Parole chiave:

azione, Pirandello, Lukács, Gramsci

Abstract

Il saggio propone alcune riflessioni sulla crisi del concetto di azione a partire dal pensiero di Luigi Pirandello, György Lukács e Antonio Gramsci. Tornare a riflettere analiticamente sul modo in cui il tema dell’azione prende corpo nella riflessione di questi tre autori consente di comprendere un punto di svolta decisivo nelle evoluzioni delle forme drammatiche e teatrali novecentesche. In particolare, il saggio si sofferma su tre momenti fondamentali: la nozione pirandelliana di “essere nell’atto”, quella lukácsiana di “azione antidrammatica” e il rapporto tra “azione” e “carattere” nel pensiero di Gramsci. Il saggio si conclude con una considerazione su come questo snodo rappresenti la cesura tra le preistorie drammatiche e quelle genericamente postdrammatiche contemporanee, che attengono a vario titolo al campo della performance, della medialità dell’immagine teatrale e della sua documentalità.

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Pubblicato

2021-06-22

Come citare

Ceraolo, F. (2021). Riflessioni sulla filosofia dell’azione. Pirandello, Gramsci e Lukács. Il Castello Di Elsinore, 24(84), 63–73. https://doi.org/10.53235/2036-5624/11

Fascicolo

Sezione

Saggi