L’impresario Giacomo Lwow e il teatro russo in Italia

Autori

  • Maria Pia Pagani Università di Napoli "Federico II" https://orcid.org/0000-0001-9909-7823

DOI:

https://doi.org/10.53235/2036-5624/71

Parole chiave:

Giacomo Lwow, Tatiana Pavlova, Russia, teatro, emigrazione

Abstract

Questo contributo ricostruisce, per la prima volta, l’operato dell’avvocato e impresario Giacomo Lwow (Jakov L’vovič Rozenštejn, 1886-1939) in Italia. Nato a Tiflis (attuale Georgia) in una famiglia di origine ebraica, emigrò in Italia nel 1922 e, con il suo fiuto per gli affari, riuscì a costruirsi una nicchia di prestigio nello spettacolo italiano degli Anni Venti e Trenta. Fu l’abilissimo manager di Tatiana Pavlova e poi l’amministratore della Compagnia Kiki Palmer. Oltre all’organizzazione delle tournée in Italia di importanti compagnie straniere (es. il Gruppo di Praga), è stato anche un apprezzato traduttore, giornalista e conferenziere.

Downloads

Pubblicato

2023-06-05

Come citare

Pagani, M. P. (2023). L’impresario Giacomo Lwow e il teatro russo in Italia. Il Castello Di Elsinore, 26(88), 39–48. https://doi.org/10.53235/2036-5624/71

Fascicolo

Sezione

Saggi