Nietzsche e Artaud a confronto: il concetto di amor fati e la figura dell’oltreuomo nel teatro della crudeltà
DOI:
https://doi.org/10.53235/2036-5624/72Abstract
L’articolo si propone di analizzare la teatrologia artaudiana alla luce del suo retroterra filosofico nietscheano, partendo dalla valorizzazione del dionisiaco che, nonostante sia espressione di una realtà difficile da sopportare, risulta indispensabile al fine di attingere le forze vitali. Queste ultime assicurano all’uomo che sia capace di manipolarle e che quindi abbia un’attitudine eroica, una libertà vera, una libertà che, facendo tutt’uno con la necessità, corrisponde all’amor fati.
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