Cronache torinesi: Braunschweig e Leonardo Lidi

Autori

DOI:

https://doi.org/10.53235/2036-5624/141

Parole chiave:

Braunschweig, Pirandello, La vita che ti diedi, teatro nel teatro, Lidi

Abstract

Una lunga recensione di due spettacoli prodotti nel 2024 dal Teatro Stabile di Torino, La vita che ti diedi di Pirandello, messinscena del regista francese Stéphane Braunschweig, e Medea di Euripide, regia di Leonardo Lidi, giovane regista del Teatro Stabile torinese. Il regista francese è uno dei pochi, se non l’unico, ancora vivente e attivo, della grande tradizione dei metteurs en scène cui si deve la fondazione della regia nell’Europa del secondo Novecento, da Strehler a Ronconi. Autore di spettacoli ibseniani mirabili e anche di alcune felici realizzazioni pirandelliane. Meno riuscito invece quest’ultima prova, in parte per la debolezza del testo del drammaturgo siciliano, molto cerebrale e didascalico, ma un po’ anche per i limiti di un cast che non sempre è riuscito a tradurre le indicazioni di una regia interessata ad accostare il testo al filone pirandelliano del cosiddetto teatro nel teatro. Molto interessante e provocatorio l’impianto scenografico della Medea, ma meno convincente la drastica riscrittura del testo, soprattutto nella parte finale, e lo spostamento di asse interpretativo, un po’ gratuito, a mera tragedia d’amore, affidata peraltro a due attori caratteristi di notevole valore, ma impiegati in ruoli primari che non ne esaltano le qualità professionali.

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Pubblicato

2025-01-13

Come citare

Alonge, R. (2025). Cronache torinesi: Braunschweig e Leonardo Lidi. Il Castello Di Elsinore, 28(91), 135–150. https://doi.org/10.53235/2036-5624/141

Fascicolo

Sezione

Spettacoli