La liminalità della vecchiaia in “Waiting for Godot” ed “Endgame” di Samuel Beckett
DOI:
https://doi.org/10.53235/2036-5624/190Parole chiave:
Old age, memory, time, dementia, vulnerabilityAbstract
I drammi di Samuel Beckett Waiting for Godot ed Endgame furono pubblicati entrambi dopo la Seconda Guerra Mondiale, in un periodo dominato dal modello della pièce-bien-faite. Attingendo ricche fonti d’ispirazione da Jean-Paul Sartre e dalle avanguardie (Genêt, Adamov, Ionesco), Beckett offre un tipo di teatro non convenzionale, che rompe in modo radicale con il passato, incentrandosi sulla condizione liminale di quante e quanti non sono più giovani, ma le cui esistenze non sono ancora concluse, sospese in un limbo caratterizzato dall’incertezza e il grigiore esistenziale. Questo saggio analizza come in Waiting for Godot ed Endgame Beckett concepisca la vecchiaia come un periodo di transizione e vulnerabilità a cui è impossibile sfuggire, poiché tutti, entro certi limiti, siamo destinati al dolore e alle fragilità legate al declino.
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Irene De Angelis

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.