Catarsi a teatro? Momenti di pensiero anti-aristotelico nella filosofia antica
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-5624/25705Abstract
Unanimemente riconosciuta oggi come uno dei più importanti contributi alla riflessione sul teatro, la catarsi teatrale di Aristotele non ha goduto di un’immediata accoglienza positiva. In questo saggio, studierò la sua ricezione critica in cinque autori rappresentativi dell’anti-aristotelismo greco: il comico Timocle, l’epicureo Filodemo e i platonici Giamblico, Proclo, Olimpiodoro. In particolare, la mia ricostruzione esplorerà tre filoni polemici: 1. l’attacco all’idea aristotelica che il teatro è l’arte di purificare mediante mimesi; 2. la denuncia che Aristotele assume erroneamente che l’anima di ogni essere umano è per natura propenso alle passioni nocive; 3. la negazione che il teatro temperi davvero il carattere, conducendo gli spettatori alla virtù.
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