Ut pictura theatrum. I “Salons” di Diderot e il teatro della filosofia
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-5624/25706Abstract
Il saggio esamina i Salons di Diderot come crocevia tra filosofia, pittura e teatro, mostrando come la scrittura ecfrastica trasformi la critica d’arte in una vera e propria drammaturgia del pensiero. Attraverso l’analisi della Promenade Vernet, dell’Antre de Platon e dell’Accordée de village, emerge una concezione della rappresentazione fondata su gesto, pantomima, tableau e assorbimento dello spettatore. In Diderot, il rapporto tra le arti non si configura come semplice analogia, ma come processo generativo che coinvolge struttura, azione e formazione dell’immagine. Ne deriva un’idea di ut pictura theatrum, nella quale il quadro condensa una scena e la scrittura la riattiva, divenendo veicolo privilegiato di passioni, giudizio e riflessione filosofica.
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