L’«insolente turco inturbantato» tra bianco e nero. Un esperimento ottico attorno all’“Otello” di Shakespeare

Autori

  • Bent Holm Università di Copenaghen

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2036-5624/25714

Abstract

Otello è un Moro che combatte contro i turchi. L’articolo propone una lettura del dramma di Shakespeare alla luce delle implicazioni militari e religiose delle guerre con i turchi. Si considererà l’ottica di Re Giacomo I, in virtù della sua fascinazione per il tema “turco” in chiave apocalittica, congiuntamente alla stereotipizzazione del tema “nero” in ambito performativo tipica dell’epoca. La rappresentazione controfattuale della sconfitta dei turchi rimanda sia all’Invincibile Armata Spagnola sia alla Battaglia di Lepanto. L’implicita escatologia luterana viene ampliata a livello europeo attraverso un parallelismo con le pratiche performative presso la corte del cognato del Re, Cristiano IV di Danimarca. Letto nel contesto della doppia immagine del nemico, il Moro e il Turco, il protagonista di Shakespeare appare paradossalmente complesso.

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Pubblicato

2026-06-30

Come citare

Holm, B. (2026). L’«insolente turco inturbantato» tra bianco e nero. Un esperimento ottico attorno all’“Otello” di Shakespeare. Il Castello Di Elsinore, 39(93), 131–160. https://doi.org/10.60923/issn.2036-5624/25714

Fascicolo

Sezione

Saggi